Dal 16 febbraio al cinema, prodotto da Sony Pictures e distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia
Non Così Vicino è il nuovo film con Tom Hanks diretto da Marc Forster (Neverland – Un sogno per la vita).
Nel cast anche Mariana Treviño (Club the Cuervos), Rachel Keller (Fargo) e Manuel Garcia-Rulfo (I magnifici 7).
La sceneggiatura è scritta dal candidato all’Oscar® David Magee (Migliore sceneggiatura non originale, Vita di Pi, 2012; Migliore sceneggiatura non originale, Neverland – Un sogno per la vita, 2004).
Non Così Vicino è prodotto da Rita Wilson, Tom Hanks, Gary Goetzman e Fredrik Wikström Nicastro.
Dal 16 febbraio solo al cinema, prodotto da Sony Pictures e distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia.

Sinossi
Tratto dal comico e commovente bestseller “L’uomo che metteva in ordine il mondo”, Non Così Vicino racconta la storia di Otto Anderson (Tom Hanks), un vedovo scontroso e molto fissato con le sue abitudini. Quando una giovane e vivace famiglia si trasferisce nella casa accanto, l’incontro con Marisol, ragazza brillante e in dolce attesa, crea un’improbabile amicizia che sconvolgerà il suo mondo. Una storia divertente e struggente che racconta come alcune famiglie nascono anche nei luoghi più inaspettati.

Recensione a cura di Ilaria Berlingeri
Tratto dal bestseller L’uomo che metteva in ordine il mondo dello scrittore svedese Fredrick Backman e remake cinematografico del candidato all’Oscar Mr. Ove, Non così vicino ha in un ottimo Tom Hanks la carta vincente per dipingere il ritratto di un uomo rigido e ormai incapace di relazionarsi con gli altri che si riapre inaspettatamente alla vita.
Trovando il giusto equilibrio fra dramma e commedia, il film di Marc Forster ha il pregio di far sorridere e commuovere, attraverso l’ottima descrizione dei personaggi e il perfetto bilanciamento dei toni.
Così, questo racconto universale nella sua dimensione di riscoperta della speranza, dell’empatia e del sentire comune, riesce a toccare il cuore degli spettatori con semplicità ma anche con grande efficacia.
La struttura narrativa, dotata di frequenti flashback, è supportata da una regia pacata e sensibile, che riporta Forster ai livelli dei suoi lavori migliori (Neverland su tutti).
Tom Hanks lavora egregiamente sulla fisicità e sul linguaggio del corpo del suo personaggio, confermando, a dispetto di quanti ultimamente non fanno che criticarlo, di non aver perso un briciolo del suo smalto.
Un film non sorprendente, ma emotivamente profondo, che fa riflettere su temi importanti come l’importanza di vivere non rivolti costantemente al passato, il capitalismo selvaggio che calpesta gli ultimi sull’altare del profitto e l’uso sconsiderato dei social network.