Fra Mito e Politica, la storia e l’evoluzione del cinema di arti marziali in uno speciale appuntamento mercoledì 5 marzo alle ore 18
Mercoledì 5 marzo 2025, alle 18:00, il Teatro Manzoni di Roma ospiterà l’incontro “Arti Marziali e Cinema Cinese, fra mito e politica”, un appuntamento imperdibile per gli appassionati di cinema e cultura cinese. A guidare il pubblico in questa affascinante esplorazione sarà Wilfried Leichert, sinologo e cultore di cinema, che ci condurrà alla scoperta delle radici, della storia e delle trasformazioni di un genere che ha conquistato il mondo intero.
Leichert ci spiegherà come il cinema di arti marziali, pur essendo nato come un semplice intrattenimento, sia diventato nel tempo un potente strumento di comunicazione culturale e politica. Originario della Cina e del Giappone, questo genere cinematografico affonda le sue radici in tradizioni millenarie e si è evoluto attraversando diversi periodi storici e contesti politici. Dalla popolarità dei film giapponesi di Akira Kurosawa negli anni Cinquanta fino ai successi internazionali di Bruce Lee negli anni Settanta, il cinema di arti marziali ha saputo raccontare storie di lotta, coraggio e identità.
Il successo globale di film come La Tigre e il Leone (2000) e Everything Everywhere All at Once (2022), che hanno valso l’Oscar al regista Ang Lee e all’attrice Michelle Yeoh, ha contribuito a rafforzare l’impronta culturale di questo genere, promuovendo la “cinesità” nel mondo. Ma, come spiega Leichert, questi film non sono solo un intrattenimento: sono anche veicoli attraverso cui viene raccontata la cultura cinese, con un forte legame con la filosofia confuciana, e un mezzo di promozione delle politiche del Partito Comunista Cinese.
In un percorso che si avvale di spezzoni di film storici, dai classici degli anni Sessanta a quelli moderni di Jackie Chan, passando per i cartoni animati come Kung Fu Panda, Leichert inserisce il cinema di arti marziali in un contesto socio-politico e culturale complesso. Il genere, che va dai film di Kung Fu a quelli di Wuxia (gioco di spade), ha avuto una diffusione che non si limita alla Cina popolare, ma si è estesa anche a Hong Kong e Taiwan, con ciascuna regione che ha contribuito con le proprie peculiarità politiche e sociali.
Oggi, il cinema di arti marziali non è solo un genere cinematografico, ma un elemento fondamentale per la costruzione dell’identità nazionale cinese, sia all’interno che all’esterno della Cina. Leichert sottolinea che, attraverso questo tipo di cinema, la Cina ha sviluppato un potente strumento di soft power, in grado di influenzare opinioni e diffondere ideali. Tuttavia, il cinema di arti marziali offre anche una piattaforma di resistenza, dando voce a contro-culture e a movimenti che sfidano il dominio politico e sociale.
“In un mondo dove l’Europa si trova schiacciata tra due superpotenze, Stati Uniti e Cina, è fondamentale cercare di comprendere queste due realtà. Studiare il cinema di arti marziali è un modo per capire meglio la Cina contemporanea e i suoi molteplici volti,” afferma Leichert.
Non perdete l’opportunità di partecipare a questo incontro che, attraverso il cinema, offre una chiave di lettura unica per comprendere la Cina di oggi.
Alberto Leali